Nella terra di Piero

September 8, 2016

 

Weekend in alta Val Tiberina per nutrirci della “pittura più bella del mondo”, di paesaggi idilliaci, di   emergenze storico-culturali pregevoli e di sapori genuini.

 

Punto di riferimento di questo breve viaggio è Sansepolcro, nobile cittadina adagiata al centro del luminoso e incantevole paesaggio dell’alta valle del Tevere. Conosciuto dagli appassionati d’arte, il borgo “biturgense “lo è un po’ meno come meta turistica. Ma, Sansepolcro, il cui toponimo trae origine da una leggenda, motivi di richiamo ne ha parecchi. Arte e cultura in primis. Nel Quattrocento era un piccolo paese, lontano anni luce dal fervore culturale di Firenze, eppure, in quel periodo, aveva forgiato dei geni: Piero della Francesca, Luca Paioli (uno dei massimi matematici del Rinascimento, allievo di Piero e amico di Leonardo da Vinci) e il pittore Raffaellino del Colle.

 

La visita vale il viaggio

Per chi giungesse a Sansepolcro, la prima visita da mettere in programma è al Museo Civico Piero della Francesca. Ospitato in un antico palazzo accanto alla Porta della Pesa, il museo espone terrecotte robbiane, dipinti e oggetti sacri di valore, ma soprattutto due capolavori assoluti di Piero della Francesca: il polittico della Madonna della Misericordia e l’affresco dedicato alla Resurrezione. Lo scrittore inglese Aldous Huxly, nel 1924, definì quest’ultima “la più bella pittura del mondo”. Se Huxly vedesse ora quest’affresco, che troneggia al centro della seconda sala del Museo, con le cromie riportate all’antico splendore (grazie a un paziente lavoro di restauro che terminerà entro fine 2016, reso possibile da una sostanziosa donazione di Aldo Osti, un ex dirigente della Buitoni), rimarrebbe senza parole.

Usciti dal museo, fatti pochi passi per via Aggiunti, passando accanto al caratteristico campanile della chiesa di San Francesco (XIII sec.) si arriva alla casa natale di Piero della Francesca. L’imponente edificio è un interessante esempio di architettura quattrocentesca che ospita la Fondazione che svolge attività di ricerca sulla pittura “pierfrancescana”. In questa casa Piero dipinse l’Ercole che si trova nel museo di Boston. Di fronte alla casa di Piero ci sono il giardino e la statua a lui dedicata, mentre poco lontano ci si addentra nei segreti e nelle curiosità del Museo Aboca, tutto dedicato alle erbe speziali.

 

Armonie rinascimentali

Andando alla scoperta di questo borgo “d’autore”, racchiuso entro le mura medicee rafforzate da bastioni e da una fortezza (opera del Sangallo) si rimane piacevolmente colpiti dal fascino rinascimentale dei palazzi che cingono scenografiche piazze o che prospettano su via XX Settembre (la via "Maestra", per i biturgensi), la strada dello "struscio" e dello shopping e di bellissime chiese, ciascuna ricca di un patrimonio artistico di grande pregio. Da Via Aggiunti, passando per l’Arco della Pesa, si lambisce piazza Garibaldi dominata dal maestoso palazzo Pretorio e si continua per l’ampia via Matteotti che accoglie i centri del potere religioso e civico di Sansepolcro. Sfilano, infatti, le slanciate logge del seicentesco palazzo delle Laudi (sede del comune) e la severa facciata romanico - gotica del Duomo. L’interno è uno scrigno di opere d’arte: tra queste l’”Ascensione” del Perugino, la “Resurrezione” di Raffaellino del Colle, e il “Volto Santo”, un mirabile e policromo crocefisso, forse di origine carolingia.

Fuori dal Duomo si apre l’armonica scenografia (interrotta da una torre medioevale) dei palazzi rinascimentali che cingono Piazza Torre di Berta. Questo ampio spazio è il cuore pulsante di Sansepolcro, luogo d’incontro per biturgensi, turisti e teatro di peculiari manifestazioni; una su tutte il Palio della Balestra, caratteristica contesa, di origini antichissime, tra balestrieri locali e quelli della rivale Gubbio.

 

Per le vie del borgo

 A Sansepolcro è altrettanto piacevole perdersi nel reticolo di strette strade che delimitano la scacchiera del centro storico. Si cammina in un religioso silenzio deliziati da suggestivi e articolati scorci architettonici, come in via del Buonumore o da imperiosi portali di nobili palazzi, come in via della Fraternita, una delle più antiche del borgo o percorrendo via XX Settembre verso l’antica Porta Romana. Continuando qua e là nel giro s’incontrano altri angoli pittoreschi, minuscole piazze, giardini e orti pensili e intime trattorie, dove gustare una vera cucina casereccia. All’incrocio tra via Luca Pacioli e via Santa Croce c’è la cinquecentesca chiesa di San Lorenzo che conserva la “Deposizione” un capolavoro del Rosso Fiorentino che lascia a bocca aperta. Se si continua la passeggiata lungo via Santa Croce, si sbuca in viale V. Veneto e lì di fronte c’è la storica pasticceria Chieli, dove si gustano tantissime sfiziosità e “capolavori” dell’arte pasticcera.

Altra meta “pierfrancescana”

Sempre in Alta val Tiberina tra i luoghi più cari al grande artista rinascimentale, oltre ad Anghiari, borgo medioevale tra i più belli d’Italia (per ragioni di spazio non parliamo di questa località) c’è Monterchi, paese natio della madre di Piero della Francesca. Il percorso stradale (SS73 per Arezzo e deviazione a Le Ville) che da Sansepolcro conduce a questo borgo fortificato, a cavallo fra Toscana e Umbria, è un piacevole susseguirsi di soavi gobbe collinari modellate da campi di girasole e coltivazioni di granturco e tabacco. Monterchi, sorge sul luogo dell’antica Mons Herculis, dove in epoca etrusco romana si celebrava, tra gli altri, il rito pagano dell’immersione delle gestanti nell’acqua del torrente affinché potessero avere un parto felice. E Piero della Francesca, si sarebbe fatto interprete di questa tradizione dipingendo, nella piccola cappella del cimitero di Monterchi, la “Madonna del Parto”, uno dei più celebri capolavori della storia.  Il prezioso affresco si ammira nei locali dell’ex scuola di Monterchi. La bellezza espressiva sprigionata da questo capolavoro che il grande Piero realizzò attorno al 1459, lascia incantati. Merita una visita anche il centro storico di Monterchi che conserva intatta la sua atmosfera medioevale e che offre scorci panoramici di gradevole bellezza. Come il minuscolo borgo di Citerna (anch’esso tra i più belli d’Italia) che lì davanti ammicca dall’alto di un colle. Ma quella è già Umbria ed è un’altra storia.

 

SUGGERIMENTI DI VIAGGIO

Ufficio Turistico della Valtiberina Toscana – Via Matteotti, 8 Sansepolcro – tel 0575740536 – info@valtiberinatoscana.it - www.valtiberinatoscana.it/sansepolcro (dove dormire, dove mangiare, eventi, notizie)

Per un weekend speciale: www.valledeltevere.it

Madonna del Parto – via della Reglia, 1 Monterchi – tel 057570713 – www.madonnadelparto.it

 

Shopping a Sansepolcro: spaccio Inghirami (via Macelli) vendita di camiceria di alta qualità Ingram. Busatti, (via Pier della Francesca) tessuti di pregio. Spaccio Cose di Lana (zona industriale Santa Fiora) vendita maglieria dei suoi marchi più famosi Il Granchio e Francesca Dei.

 

 

 

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