50 ANNI DI CARRIERA…E POI?

May 3, 2017

 

E’ durato quasi un anno questo lungo tour che è iniziato, dopo due anni di organizzazione e prove, allo stadio di S. Siro e all’Olimpico a Roma per poi proseguire con 3 concerti all’Arena di Verona, toccando i più grandi Palasport italiani e terminare il 30 dicembre, come era giusto che fosse, proprio dove i Pooh sono nati cinquant’anni fa: a Bologna, che è anche la mia città.
In quell’occasione oltre ai 14.000 spettatori presenti abbiamo avuto in collegamento 200 sale cinematografiche che hanno trasmesso il concerto via satellite, inoltre RTL ha trasmesso la diretta radiofonica e video.


L’agenzia TicketOne ha stimato che i biglietti venduti per questo nostro ultimo tour siano stati oltre 500.000 conferendoci il premio come spettacolo che ha avuto più spettatori paganti dell’anno.
Tante sono state le immagini che mi sono passate nella memoria in questo periodo di grandi concerti. Quante persone, quanti luoghi, quante emozioni!
Per ognuna delle canzoni che suonavo mi scorrevano nella mente le varie sale di incisione in giro per il mondo (Milano, Roma, Bologna, Caraibi, Hawai, Tokyo e altre) dove nella mia carriera ho registrato più di 300 brani, i numerosi collaboratori che mi hanno affiancato, l’impegno mio e dei miei colleghi nel realizzare nuove incisioni, il coraggio, alle volte di essere innovatori nelle musiche, negli arrangiamenti, nei testi! Tutte le abitazioni che ho cambiato, prima a Milano, poi a Roma, poi a Bologna poi nuovamente a Milano, sede della nostra società dove, alla fine degli anni ‘90 aprimmo il nostro “Posto felice” nostra sede operativa con uffici magazzini e una fantastica sala di incisione tutta per noi. Mi sento però di poter affermare che la nascita dei miei quattro figli abbiano segnato indelebilmente i momenti più emozionanti della mia vita.

 

Quanti chilometri, quanti sacrifici, quante nottate in bianco all’inizio della carriera cercando di arrivare al posto dove si suonava il giorno dopo per cercare di risparmiare una notte di albergo. Quante volte un  panino era il pasto giornaliero ai tempi in cui anche i Pooh erano “uno dei soliti complessi che non avrebbero lasciato il segno".

 

Non posso, parlando di emozioni e fraterna amicizia non citare il compianto Valerio Negrini che ha scritto la maggior parte dei testi dei nostri brani  e che ha condiviso con me gli inizi di questa carriera direi irripetibile, anch’egli di Bologna come me.

Ma la mia vita non è stata segnata soltanto dalla passione travolgente per la musica  (pensate che ho cominciato a suonare all’eta di cinque anni) ma anche da quella dei motori.

 

Ed ecco che nell’ 82 ho cominciato a correre in auto; dapprima nel campionato monomarca Renault con la R5 Alpine poi con la Clio infine nel CIVT (Campionato Italiano Velocità Turismo) con la Peugeot. Ho partecipato poi ad altre gare con svariate vetture sia in pista che nei rally. Ho continuato a coltivare questa mia passione fino alla fine degli anni '90.


Devo dire che anche in questo settore non sono state poche le soddisfazioni che mi sono tolto…ho vinto gare, ho fatto pole position, ho registrato vari record della pista…insomma mi sono fatto valere anche in questo campo ma soprattutto ho conosciuto un mondo appassionante fatto di persone che, magari “arrivate” nel loro settore come me, si mettevano sportivamente in gioco indossando una tuta da corsa. Uno di questi è stato l’amico fraterno Giorgio Faletti col quale ho vissuto momenti indimenticabili in pista e nella vita.

 

Si è tenuta proprio in questi giorni la conferenza di presentazione di STAISOBRIO, un progetto legato alla sicurezza stradale, che ha avuto luogo nella sala Farnese del comune di Bologna alla presenza del presidente nazionale dell’ACI Angelo Sticchi Damiani e del presidente ACI Bologna Federico Bendinelli e del vicepresidente Domenico Salcito di cui sono chiamato, per il secondo anno consecutivo, ad essere testimonial. E’ comprensibile la soddisfazione che ho avuto nell’accettare questo incarico dal momento che si parla di sicurezza stradale in relazione all’uso di alcool o altro quando si è alla guida.

 

Grande è stato anche il riscontro avuto alla presentazione del progetto all’istituto Righi di Bologna il 1 aprile scorso dove insieme a Vigili Urbani e agenti della Polizia Stradale ho avuto occasione di raccontare un po’ della mia storia fatta di passione per la musica , per le auto, e di tanti chilometri macinati magari con  stanchezza dopo un concerto mettendo a rischio l’incolumità degli altri oltre che la mia.

 

Devo dire che la domanda che mi è stata rivolta più frequentemente in questo ultimo anno è stata: e ora? dopo la fine dei Pooh cosa farete? cosa farai? Beh devo dire che mi sono preso un mesetto di meritata pausa perché questo nostro Cinquantennale è stato carico di pressione ed impegni ma non ho mai pensato che la fine dei Pooh dovesse coincidere con la fine della  mia carriera ne tantomeno con la fine del mio amore per la musica.

Chi conosce la mia storia sa che ho cominciato a suonare e a leggere musica a cinque anni ancor prima di leggere le prime parole a scuola e che la mia passione per la musica era, è e sempre sarà bruciante. La musica è stata il filo conduttore della mia vita; mi ha tenuto compagnia nei momenti di felicita come nei momenti bui, non mi ha mai tradito ed è stata uno dei punti di riferimento, insieme ai miei figli della mia esistenza.

Mi verrebbe da dire che ho amato la musica ancora prima dei Pooh e l’amerò per il resto della mia vita. Non posso essere riconoscente nei confronti della vita e soprattutto di coloro che con la loro stima e affetto hanno permesso che la passione di un bimbo diventasse una professione e poi una carriera.

E’ difficile spiegare cosa si prova a salire su un palco magari davanti a 100.000 persone come è successo nel 90 in piazza Duomo a Milano o a suonare in diretta per milioni di spettatori. Credetemi: per chi ama la musica come me non c’e' al mondo mestiere più bello. D’altronde non ho inventato io la frase “There’s no business like show business.

E a proposito di citazioni che ne dite di questa?: "Show must go on”…e sì, lo spettacolo deve continuare. E sì, è lo spettacolo della vita che continua per tutti noi, nonostante gli imprevisti, i problemi e tutto il resto.

E allora mi sono detto io suonerò e porterò avanti la mia musica e la mia maniera di suonare finché ne avrò la forza. C’è una canzone che ho cantato e continuerò a cantare anche durante il tour che sto per iniziare e che mi porterà a fare non meno di 40 concerti con un gruppo di 5 grandi musicisti in tutt’Italia da adesso a settembre; si chiama “Chi fermerà la musica?”…beh la risposta è:
IO NO DI SICURO!

Buona musica e buona vita a tutti…e quando siamo alla guida…”testa sulle spalle” e…STATE SOBRI!
 

 

Please reload

Post recenti

June 28, 2018

Please reload

© 2017 by Automobile Club Bologna.