Friuli segreto

Ai piedi delle Prealpi friulane c'è un mondo tutto da scoprire.  Uno scrigno ricco di bellezze  e curiosità che suscitano particolari attrazioni.

 

 “Un piccolo compendio dell’Universo”, così definiva il Friuli Ippolito Nievo. In realtà questa regione è terra poliedrica dove in poco più di cento chilometri si avvicendano mare, pianura, colline e montagne. Una terra di frontiera che riunisce radici, culture e vicende storiche diverse e contrastanti. Pordenone, per esempio, la prima meta di questo rilassante viaggio, è stata nella storia un’enclave germanica in terra friulana. La città è è un concentrato d’arte e i suoi dintorni sono affascinanti e ricchi di contesti inaspettati. Come la natura selvaggia delle “terre magre”, il mondo delle “lame” di Maniago e i gioielli architettonici di Poffabro e Frisanco, borghi fuori dal tempo che vivono nell’armonia tra uomo e natura. Senza dimenticare la gastronomia genuina e gustosa.

 

Città sorprendente

Lasciamo l’autostrada A4 all’altezza di Portogruaro e seguendo l’A28 raggiungiamo Pordenone, distesa nella parte occidentale della pianura friulana. Non traggano in inganno la vasta e moderna periferia e l’insistente zona industriale, poiché il centro conserva la struttura urbanistica antica (anche di stampo veneziano) e testimonianze  artistiche  rilevanti. Tra piazza Cavour, Corso Vittorio Emanuele e nelle viuzze adiacenti, è un susseguirsi di edifici rinascimentali e barocchi, chiese romaniche (tra queste il Duomo di San Marco) e un artistico alternarsi di portici, facciate affrescate e scorci veneziani. E non mancano, per corroborare la passeggiata, negozi eleganti, accoglienti caffè e invitanti ristoranti ( tra questi, “Al Gallo”in via San Marco) si susseguono all’ombra dei portici e intorno ci si può perdere  in un reticolo di pittoreschi vicoli, tra palazzi affrescati. Simbolo del centro storico è il Palazzo del Comune (fu il simbolo del potere della Repubblica Veneta), dall’architettura originale ed elegante A rendere pittoresco il centro città è il fiume Noncello e il suo parco fluviale ricamato da numerosi percorsi pedonali. Piacevole è la passeggiata che, attraversato il ponte Adamo ed Eva porta alla chiesa della Santissima, ricca di contenuti artistici.

 

La “puszta” friulana

Salutata Pordenone ci spingiamo leggermente verso nord, destinazione Vivaro (passando per Sedrano e S.Foca), percorrendo strade secondarie che fendono una campagna pingue e ben coltivata anche a vigneti, ricca di corsi d’acqua e orlata da una cortina di colline sovrastate dalle cime delle Prealpi Friulane . Nel paese di S Foca bisogna prendere la SP53 che poco oltre attraversa il torrente Cellina. L’acqua non si vede , scorre nel sottosuolo in compagnia di quelle dei torrenti Meduna e Colvera e riaffiora più a valle dando luogo alle risorgive. Il lungo e rettilineo nastro d’asfalto taglia in due un territorio unico nel suo genere in Italia e originato dalle alluvioni dell’era glaciale. E’ l’ambiente dei “Magredi” (terre magre), simile ad una steppa, ricoperto da un’abbagliante coltre ghiaiosa, da praterie intervallate da cespugli e segnate da stradette bianche. I “Magredi” che ricordano le steppe magiare,  sito d’importanza comunitaria, lasciano senza parole. Bisogna però immergersi in questo paesaggio immobile e fuori dal tempo, magari a bordo di un calesse partendo del vicino agri-resort “Gelindo dei Magredi”. Una parte di questo territorio “magro” è stata coltivata grazie a moderne tecniche d’irrigazione ed è in questo contesto agreste che sorge questo peculiare e sorprendente agriturismo, dove non manca nulla e nulla è lasciato al caso.

 

Il paese dei coltelli

A 11 km a nord di Vivaro, all’imbocco della suggestiva Val Colvera, sorge Maniago famoso nel mondo per l’artigianato delle lame e dei coltelli, attività già nota in epoca romana. Ma è durante il Rinascimento che si sviluppa questa tradizione con la nascita di numerose botteghe artigiane chiamate i “battiferro” dove si producevano anche armi per la “Serenissima”. Oggi l’attività delle coltellerie (nel settore operano 120 industrie e 1000 addetti), in grado di produrre anche i più delicati strumenti chirurgici, è un’eccellenza del made in Italy con prodotti d’altissima qualità.

Sull’argomento coltelli merita una visita il Museo dell’arte Fabbrile e delle Coltellerie ospitato nell’edificio di una ex fabbrica di coltelli. Nelle sale espositive vengono raccontate la storia e la lavorazione dei coltelli e, in scala ridotta, é riprodotta un’antica officina. La visita si completa con la mostra delle armi prodotte per la cinematografia (per esempio il pugnale di Rambo). Ma Maniago si distingue anche per le bellezze del suo centro storico: con l’ampia e scenografica piazza Italia, con la loggia comunale, con il palazzo dei conti di Maniago e con il duomo di San Mauro, splendido edificio tardogotico con all’interno opere pittoriche di gran pregio.

 

Borghi sospesi nel tempo

Isolata dal mondo fino alla fine dell’Ottocento, la Val Colvera, stretta e incassata, è un luogo silenzioso e primordiale  che vale la pena risalire poiché, più in alto, custodisce gli antichi e incantevoli abitati di Poffabro (tra i Borghi più belli d’Italia) e Frisanco (nella lista dei Borghi Autentici). Poffabro è un villaggio presepe dalla bellezza schietta e austera, con muri di sasso e ballatoi di legno, con scorci e angoli suggestivi che si ammirano camminando lungo le strette e ripide viuzze che a Natale si trasformano in un suggestivo presepe. Poffabro, non a caso è il presepe tra i presepi.  Anche Frisanco, raggiungibile da Poffabro per un breve tratto di strada, mostra la tipicità dell’architettura spontanea della zona, in parte restaurata dopo il terremoto del 1976. Uno splendido esempio è il palazzetto in stile friulano con le finestre ad arco traboccanti di fiori, che si affaccia sulla graziosa piazza del paese. Se arrivate a Frisanco di domenica, non dovete  perdere la visita al piccolo museo “Da li mans di Carlin”(aperto dalle 16 alle 19) dove case, chiese, mulini, botteghe, in scala 1/10  realizzate da Carlin con materiali locali, tengono viva la memoria della civiltà contadina della val Colvera.

 

 

SUGGERIMENTI  DI VIAGGIO

Info Pordenone: www.turismofvg.it/Localita/Pordenone

Country Resort Gelindo dei Magredi: via Roma 14, Vivaro – info@gelindo.it – www.gelindo.it

Pro Maniago Via Umberto I, 12  promaniago@libero.it - prolococellinameduna.it/pro-loco-di-maniago/

Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  - info@friuliviadeisapori.it - www.friuliviadeisapori.it

 

 

 

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